I chatbot e gli agenti AI sono spesso confusi tra loro, ma in realtà svolgono ruoli molto diversi. Mentre i chatbot tradizionali seguono script predefiniti, gli agenti AI comprendono il contesto, apprendono dalle interazioni e si adattano in tempo reale.
Qual è quindi la soluzione più adatta per un’azienda? E come si può trovare un equilibrio tra semplicità e intelligenza? In questa guida scoprirai come funziona un agente AI conversazionale: uno strumento che unisce la facilità d’uso dei chatbot alla flessibilità tipica dei sistemi AI più avanzati.
Vedremo cos’è un agente AI, quando utilizzarlo, come costruirlo e perchè può fare la differenza in ambiti come il supporto clienti, il marketing e l’automazione dei processi.
Cos’è un agente AI conversazionale?
I chatbot e gli agenti AI sono entrambi strumenti utili per automatizzare le conversazioni, ma operano su livelli molto diversi.
I chatbot tradizionali sono pensati per gestire richieste semplici e frequenti, seguendo percorsi fissi. Funzionano bene quando l’utente resta all’interno di schemi prevedibili.
Un chatbot con le domande più frequenti sul sito di Zeelo
Gli agenti AI, invece, comprendono il contesto, apprendono dalle interazioni e possono agire in autonomia, anche in situazioni complesse o non previste. Sono in grado di integrarsi con sistemi aziendali, come il CRM, e offrire risposte personalizzate.
Hygraph utilizza un agente AI per aiutare gli utenti a risolvere i loro problemi
Tra queste due soluzioni opposte esiste una via intermedia: l’agente AI conversazionale. Questo tipo di assistente gestisce le conversazioni in modo più naturale, si adatta agli input dell’utente e lavora per raggiungere obiettivi precisi, come qualificare un lead, prenotare un appuntamento o risolvere un problema.
A differenza di un sistema AI completo, è più semplice da implementare, anche senza competenze tecniche, grazie a strumenti no-code come SendPulse.
Ecco una panoramica che evidenzia le principali differenze tra queste soluzioni:
| Aspetto |
Chatbot tradizionale |
Sistema AI completo |
Agente AI conversazionale |
| Funzione principale |
Conversazione semplice e basata su script |
Esecuzione autonoma di compiti complessi |
Conversazione intelligente e orientata al risultato |
| Complessità dei compiti |
Attività ripetitive e prevedibili come FAQ, moduli base |
Processi articolati con più passaggi e sistemi integrati |
Compiti di media complessità, come la qualificazione di lead o il supporto guidato |
| Modalità decisionale |
Basata su regole fisse e percorsi predefiniti |
Autonoma, adattiva, basata su apprendimento |
Guidata dall’intelligenza artificiale, su prompt e contesto |
| Comprensione del contesto |
Limitata, basata su parole chiave |
Profonda, con capacità di comprensione trasversale |
Buona, basata sulla cronologia della conversazione e contesto configurabile |
| Apprendimento e adattamento |
Nessun apprendimento, aggiornamenti manuali |
Apprende e si evolve continuamente |
Apprendimento basato su modelli come GPT, con adattamento tramite prompt |
| Configurazione e costi |
Basso costo, implementazione semplice |
Costi elevati, sviluppo e integrazione complessi |
Costo intermedio, spesso con un builder visivo e senza codice |
| Tecnologia utilizzata |
Script, alberi decisionali, NLP di base |
Deep learning, reinforcement learning, API avanzate |
Modelli linguistici come GPT, integrati tramite API o piattaforme |
Se hai bisogno di risposte rapide e semplici, un chatbot può bastare. Ma se cerchi uno strumento abbastanza intelligente da gestire compiti complessi e allo stesso tempo abbastanza semplice da implementare, un agente AI conversazionale potrebbe essere la soluzione ideale per la tua azienda.
Perché usare un agente AI conversazionale
Un agente AI conversazionale cambia il modo in cui le aziende comunicano con clienti e lead. Non si limita a rispondere alle domande: guida la conversazione in modo intelligente, personalizzato e orientato agli obiettivi aziendali.
Vediamo nel dettaglio quali vantaggi può offrire a un’impresa.
Esperienza cliente più efficace
Oggi non basta rispondere in fretta: le persone si aspettano risposte utili, pertinenti e contestualizzate. Un agente AI riesce a comprendere l’intento dell’utente, tenere traccia del contesto della conversazione e connettersi a un CRM o un database prodotti.
Il risultato? Risposte più personalizzate, problemi risolti in meno tempo e un’interazione più fluida e meno frustrante. Invece di fornire risposte generiche, accompagna davvero l’utente verso ciò che sta cercando.
Maggiore efficienza operativa
Un agente AI conversazionale può occuparsi di molte attività che prima richiedevano l’intervento umano: raccogliere dati, compilare moduli, avviare processi interni o indirizzare la conversazione verso il team giusto.
Questo consente all’azienda di ottimizzare le risorse, riducendo il carico di lavoro del personale senza sacrificare la qualità del servizio. Ogni interazione diventa più veloce, ordinata e facilmente gestibile.
Miglioramento delle vendite e dei lead
Un agente AI può agire come un vero membro del team di vendita. Sa fare le domande giuste per capire le esigenze dell’utente, proporre i prodotti o servizi più adatti, qualificare i lead e guidarli verso la conversione.
Durante la conversazione può raccogliere informazioni utili, come il budget o le preferenze, e aggiornare automaticamente il CRM. In questo modo, il reparto vendite lavora su contatti già profilati e interessati nel prodotto o servizio dell’azienda.
Più scalabilità, stessa qualità
Un agente AI può gestire centinaia di conversazioni in parallelo, mantenendo coerenza nel tono, nella logica e nella qualità delle risposte.
Supporta anche più lingue e si integra facilmente con diversi canali di comunicazione, come sito web, WhatsApp, Instagram o altri, offrendo un’esperienza coerente ovunque si trovi il cliente. Cresce con la tua azienda, ma senza aumentare i costi in modo proporzionale.
Come puoi usare un agente AI conversazionale
Un agente AI conversazionale è uno strumento estremamente versatile, utile ovunque siano necessarie conversazioni intelligenti, processi automatizzati e risposte basate sui dati. La sua forza sta nella capacità di adattarsi al contesto, recuperare informazioni in tempo reale dai tuoi sistemi e fornire risposte precise e pertinenti.
Supporto clienti
Un agente AI conversazionale migliora sensibilmente la gestione delle richieste, offrendo un’esperienza molto più efficace rispetto ai chatbot tradizionali. È in grado di comprendere il contesto, anticipare le difficoltà e intervenire prima che l’utente si senta bloccato o frustrato.
Ecco alcuni esempi pratici:
- Gestione di problemi complessi. Invece di fornire risposte standard, guida l’utente in una diagnosi passo dopo passo, adattandosi alle sue risposte.
- Assistenza proattiva. Riconosce segnali come indecisione o frustrazione e propone soluzioni prima che l’utente abbandoni il sito o la conversazione.
- Passaggio fluido a un operatore umano. Quando necessario, trasferisce la conversazione a una persona reale, includendo il contesto già raccolto.
- Risposte personalizzate. Grazie all’integrazione con CRM o sistemi di ticketing, propone soluzioni in base alla cronologia delle interazioni e ai dati del cliente.
Il risultato è un’assistenza più rapida, personalizzata e coerente, con meno ripetizioni e maggiore soddisfazione da parte dell’utente.
Vendite e marketing
Un agente AI conversazionale può agire come un consulente di vendita digitale, in grado di comprendere i bisogni, riconoscere segnali d’interesse e proporre offerte su misura.
Ecco alcuni esempi pratici:
- Qualificazione dinamica dei lead. Pone domande mirate per identificare i contatti più promettenti, valutando criteri come budget, urgenza o settore.
- Raccomandazioni su misura. Suggerisce prodotti o servizi basandosi sulle preferenze espresse, dati comportamentali o acquisti passati, proprio come farebbe un venditore esperto.
- Recupero di carrelli abbandonati. Raggiunge gli utenti che hanno lasciato articoli nel carrello con messaggi personalizzati, promozioni intelligenti o alternative utili.
- Follow-up automatici. Può avviare conversazioni dopo una demo o un contatto iniziale, nutrendo i lead con contenuti rilevanti e personalizzati.
Ogni interazione può diventare un’opportunità di conversione, ottimizzando il lavoro dei team marketing e vendite.
eCommerce
Per i brand che vendono online, un agente AI conversazionale può gestire molte attività operative con precisione e un tono umano. Automatizza le richieste frequenti, accelera la gestione degli ordini e contribuisce a costruire fiducia con il cliente.
Ecco alcuni esempi pratici:
- Tracciamento intelligente degli ordini. Recupera dati in tempo reale dai sistemi di spedizione per rispondere a domande come “Dov’è il mio pacco?” senza intervento umano.
- Gestione automatizzata dei resi. Valuta l’idoneità del prodotto al reso in base alle politiche aziendali e raccoglie tutte le informazioni necessarie per procedere.
- Assistenza all’acquisto. Aiuta i clienti a confrontare prodotti, verificare la disponibilità e completare l’ordine senza interruzioni.
Questo tipo di agente rende l’esperienza di acquisto più semplice, rapida e piacevole, che favorisce la fidelizzazione e il riacquisto.
Attività interne aziendali
Un agente AI non è utile solo nelle interazioni con i clienti. Può anche semplificare il lavoro interno, automatizzando le attività di routine e migliorando l’accesso alle informazioni.
Ecco alcuni esempi pratici:
- Supporto HR. Risponde a domande su ferie, onboarding o policy aziendali, alleggerendo il carico del reparto risorse umane.
- Self-service per i dipendenti. Consente di gestire richieste comuni, come permessi, consultazione di documenti o stato delle paghe, in modo autonomo.
- Automazione del helpdesk IT. Gestisce problemi ricorrenti come il reset delle password, la configurazione iniziale dei dispositivi o la raccolta di segnalazioni tecniche.
- Accesso ai dati aziendali via linguaggio naturale. I dipendenti possono fare domande come “Quanto abbiamo venduto l’ultimo trimestre?” e ricevere risposte aggiornate e basate sui dati reali.
Con questo tipo di supporto, i team lavorano in modo più autonomo e veloce, riducendo la dipendenza da interventi manuali nei reparti IT, HR o finance.
Passaggi per progettare un agente AI conversazionale
Creare un agente AI conversazionale significa risolvere problemi reali grazie all’automazione intelligente. Non basta scrivere un prompt efficace: è necessario progettare un sistema con obiettivi chiari, ben integrato nei flussi aziendali e in grado di generare valore per chi lo utilizza.
Ecco i passaggi fondamentali per iniziare nel modo giusto.
Definisci l’obiettivo dell’agente
Prima ancora di costruire flussi o scrivere prompt, è fondamentale capire perché stai creando l’agente AI. Vuoi ridurre le richieste ripetitive al supporto? Migliorare la qualificazione dei lead? Aumentare le conversioni dai social?
Stabilisci un obiettivo chiaro e misurabile, come ad esempio ridurre del 30% i ticket non risolti o aumentare del 25% il numero di contatti qualificati. Questo guiderà tutte le scelte successive: cosa deve fare l’agente, che tono usare, quali dati raccogliere e come misurare il successo.
Scegli la piattaforma giusta
Non tutte le piattaforme per chatbot sono adatte a gestire conversazioni basate sull’intelligenza artificiale. Serve una soluzione che combini potenza, flessibilità e semplicità d’uso.
Strumenti come SendPulse offrono un’interfaccia visuale e no-code, ma permettono anche di integrare modelli linguistici avanzati come GPT. Questo consente di progettare flussi intelligenti anche senza competenze tecniche.
Verifica che la piattaforma supporti canali multipli, integrazioni via API, personalizzazione dei prompt e raccolta dati, strumenti di analisi e monitoraggio, livelli di sicurezza adeguati per un uso aziendale.
Costruisci una base di conoscenza affidabile
Un agente AI è efficace solo quanto i dati su cui si basa. Prima di attivarlo, assicurati di avere una base di contenuti ben strutturata e aggiornata: documentazione sui prodotti, risposte alle FAQ, politiche aziendali, condizioni commerciali, dati dal CRM.
Tutte le informazioni devono essere organizzate in modo chiaro, scritte in linguaggio comprensibile e conformi alla normativa sulla privacy. Se l’agente AI fornisce risposte personalizzate o prende decisioni autonome, è fondamentale che i dati siano pertinenti, affidabili e gestiti in modo corretto.
Progetta il percorso dell’utente
Pensa alla conversazione come a un’esperienza guidata. Immagina il percorso che porta l’utente dal primo messaggio fino al risultato finale, sia una risposta utile, una prenotazione, un contatto qualificato o un’azione completata.
Con i builder di chatbot visivi, puoi creare una mappa chiara del flusso con domande aperte per raccogliere input, opzioni guidate per ridurre l’incertezza, punti ben definiti per gestire l’escalation verso un operatore e regole per gestire risposte incomplete o ambigue.
Builder di chatbot AI all’interno di SendPulse
La struttura deve essere flessibile ma coerente. Adatta il tono dell’agente AI al tuo pubblico: professionale, amichevole o diretto, ma sempre in linea con la voce del tuo brand.
Aggiungi risposte rapide e pulsanti
Anche se l’AI può gestire messaggi liberi, non tutti gli utenti hanno voglia di scrivere. Inserire pulsanti e risposte rapide rende la conversazione più semplice, veloce e chiara.
Usali per confermare l’intento dell’utente, guidare la navigazione tra flussi e semplificare la selezione di prodotti o servizi. Inoltre, queste opzioni aiutano l’agente AI a interpretare meglio il contesto, evitando risposte vaghe o fuori tema.
Configura e addestra l’intelligenza artificiale
Questa è la fase che rende il tuo agente davvero intelligente. Si parte scrivendo un prompt chiaro e istruttivo, che definisca il ruolo dell’agente, il tono da usare nella conversazione e gli obiettivi da raggiungere. Puoi includere anche esempi per orientarne il comportamento.
Successivamente è importante configurare il comportamento del modello. Per questo, scegli il modello linguistico più adatto al tipo di compito, imposta la dimensione del contesto, cioè quanta cronologia deve ricordare, e regola la temperatura e il limite massimo di parole (token) per trovare il giusto equilibrio tra creatività e controllo.
Definisci anche quando la conversazione può considerarsi completata: ad esempio, dopo aver raccolto un contatto, risolto un problema o fornito una risposta completa. L’agente deve sapere quando ha raggiunto l’obiettivo e quando è il caso di fare una domanda in più o passare la conversazione a un operatore umano.
Testa e ottimizza
Prima del lancio, metti l’agente AI alla prova in scenari realistici. Verifica come si comporta con domande ambigue, se sa rispondere in modo utile anche quando le richieste non sono chiare e se evita risposte troppo generiche o ripetitive.
Dopo il lancio, monitora i risultati: tassi di abbandono, completamento degli obiettivi, feedback ricevuto. Ogni conversazione è un’occasione per migliorare tono, struttura e precisione delle risposte.
Come creare un agente AI conversazionale con SendPulse
Con il builder no-code di SendPulse, anche chi si occupa di marketing può creare agenti AI conversazionali potenti e versatili per canali come Instagram, WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger o sito web — tutto senza scrivere nemmeno una riga di codice.
La piattaforma combina un’interfaccia drag-and-drop intuitiva con funzionalità AI avanzate, rendendo la creazione di chatbot intelligenti accessibile anche a chi non ha un team tecnico.
Uno degli strumenti chiave è il blocco “AI Step”, che consente di inserire l’intelligenza artificiale direttamente nel flusso della conversazione. In questo modo, l’agente AI può comprendere l’intento dell’utente, eseguire compiti specifici e valutare se l’obiettivo della conversazione è stato raggiunto.
Per iniziare, accedi al tuo account SendPulse, entra nella sezione “Chatbot” e seleziona il canale su cui vuoi attivare l’agente. Da lì, puoi progettare il flusso trascinando i blocchi direttamente nell’editor visivo.
Canali disponibili per creare un agente AI con SendPulse
Inizia con l’AI Step
Per integrare l’intelligenza artificiale nella conversazione, il primo passo è aggiungere l’elemento “AI Step” nel punto giusto del flusso. Questo blocco rappresenta il cuore logico del sistema che definisce come si comporterà l’agente AI durante l’interazione.
Esempio dell’uso di “AI Step” per costruire un flusso conversazionale
L’elemento “AI Step” può funzionare in due modalità:
- Esecuzione singola. L’AI genera una risposta e passa automaticamente al blocco successivo.
- Uscita condizionata. L’AI valuta se l’utente ha completato un’azione (ad esempio fornire informazioni di contatto o scegliere un prodotto) e decide come far proseguire il flusso.
Personalizza comportamento e risposte
Una volta inserito l’elemento “AI Step”, puoi configurarlo in base agli obiettivi del tuo agente AI. Le opzioni disponibili includono:
- Scegliere il modello linguistico più adatto alla complessità del compito.
- Impostare la dimensione del contesto, cioè quanta cronologia deve ricordare l’agente.
- Regolare temperatura e lunghezza della risposta per bilanciare creatività e controllo.
- Scrivere un prompt efficace, che chiarisca il ruolo e gli obiettivi dell’agente (per esempio: “agente di vendita” o “assistente clienti”).
- Definire un obiettivo di uscita, come raccogliere un’email o completare una procedura.
- Salvare dati chiave, come nome, email o preferenze, da riutilizzare nelle automazioni successive.
Aggiungi automazioni
Puoi combinare l’AI Step con altri blocchi di automazione per espandere le funzionalità dell’agente AI. Ecco alcune possibilità:
- Blocco “Azione”. Serve per aggiornare record nel CRM, inviare notifiche o aggiungere contatti a una mailing list.
- Integrazione con Google Sheets. Puoi registrare i dati raccolti o recuperare informazioni dinamiche durante la conversazione.
- Attivazione di flussi automatici. Basati sul comportamento dell’utente, sul punteggio del lead o su segmentazioni.
- Blocco “Richiesta API”. Utile per connettere fonti esterne, creare profili, iscrivere a eventi o arricchire le risposte con dati in tempo reale.
3 scenari d’uso di un agente AI creato con SendPulse
Vediamo ora tre esempi pratici che mostrano come un agente AI conversazionale realizzato con SendPulse possa portare valore reale, migliorando l’efficienza e la qualità delle interazioni in contesti diversi.
Agente AI per qualificare i lead
💡 Scenario. Un’azienda B2B che offre soluzioni software riceve molti contatti dal sito e dai social, ma il team vendite non ha il tempo per gestirli tutti. Un agente AI viene utilizzato per interagire immediatamente con i visitatori, raccogliere informazioni chiave e verificare se rientrano nel profilo del cliente ideale.
Flusso conversazionale dell’agente AI per la qualificazione dei lead
🛠️ Implementazione. Nel blocco “AI Step”, si imposta un prompt come questo:
Sei un assistente alle vendite, amichevole e competente, che lavora per [Nome azienda], specializzata in [prodotto o servizio]. Il tuo compito è capire le esigenze del visitatore. Fai domande su settore, dimensione aziendale e sfide attuali.
Se il profilo è adatto (ad esempio: oltre 50 dipendenti, settore SaaS), chiedi un’email aziendale per inviare maggiori informazioni. Riconosci quando l’utente fornisce un’email valida e dimostra interesse.
L’obiettivo del blocco è verificare la qualificazione del lead e ottenere un contatto valido. Le informazioni raccolte, come settore, dimensione aziendale, esigenze e contatti, vengono salvate in variabili, così possono essere riutilizzate nei passaggi successivi.
Si consiglia di impostare una finestra di contesto di 10–15 messaggi, in modo che l’agente possa ricordare le risposte precedenti e formulare domande pertinenti.
Se il risultato è positivo (uscita verde), il sistema crea automaticamente un accordo nel CRM e invia una notifica al team vendite.
Creazione automatica di un nuovo accordo nel CRM
Se il contatto non è qualificato (uscita rossa), l’agente AI propone contenuti utili come guide, case study o webinar per mantenere aperto il dialogo.
Condivisione di risorse utili attraverso l’agente AI
💎 Valore per il business. Questo tipo di agente AI permette di filtrare i lead in automatico, facendo risparmiare tempo al team vendite. In questo modo i venditori si concentrano solo sui contatti più promettenti, mentre i lead freddi vengono comunque coltivati in modo intelligente.
Agente AI per la gestione dei resi complessi in eCommerce
💡 Scenario. Un negozio online di abbigliamento riceve numerose richieste di reso, ma ogni prodotto ha condizioni diverse. Invece di reindirizzare i clienti a un modulo generico o a una pagina FAQ, l’azienda decide di implementare un agente AI specializzato nel supporto post-vendita, capace di valutare ogni caso di reso in modo mirato.
Flusso conversazionale di un agente AI per la gestione dei resi
🛠️ Implementazione. Il prompt impostato nell’AI Step potrebbe essere:
Sei uno specialista nel supporto ai resi.
Chiedi all’utente il numero d’ordine e l’articolo che desidera restituire. Verifica il motivo del reso e controlla se la richiesta rispetta le nostre policy (ad esempio: entro 30 giorni, esclusi gli articoli in saldo).
Se il reso è accettabile, conferma l’idoneità e raccogli le informazioni mancanti. Se non lo è, spiega in modo chiaro e cortese perché non è possibile procedere.
L’obiettivo è valutare l’idoneità del reso e raccogliere tutte le informazioni necessarie, come numero d’ordine, condizioni dell’articolo e motivo della richiesta. I dati vengono salvati e utilizzati nei passaggi successivi del flusso.
Si consiglia di mantenere una temperatura bassa per garantire risposte coerenti e aderenti alle policy aziendali e impostare una finestra di contesto sufficiente, così l’agente può ricordare gli input già forniti dall’utente.
Se il reso è valido (uscita verde), il sistema avvia automaticamente la procedura tramite il blocco “Azione” del builder.
Attivazione del reso e avvio dell’elaborazione
Se il reso non è accettabile (uscita rossa), l’agente AI propone alternative come un cambio prodotto, un buono sconto o un credito da utilizzare sul sito.
Esempi di alternative proposte dall’agente AI
💎 Valore per il business. Questo tipo di agente AI riduce la pressione sul team di supporto e migliora l’esperienza post-vendita. Anche quando il reso non può essere accettato, l’utente si sente ascoltato e accompagnato, con un impatto positivo sulla percezione del servizio.
Agente AI per prenotazioni o appuntamenti
💡 Scenario. Un salone di bellezza desidera offrire ai propri clienti la possibilità di prenotare servizi tramite Instagram o WhatsApp anche fuori dagli orari di apertura. L’obiettivo è che l’agente AI sia in grado di comprendere il servizio richiesto, la data e l’orario preferito e di verificare in tempo reale la disponibilità.
Flusso conversazionale dell’agente AI per prenotazioni online
🛠️ Implementazione. Nel blocco “AI Step”, si configura un prompt come questo:
Sei un assistente per le prenotazioni.
Chiedi all’utente quale servizio desidera e quando preferisce fissare l’appuntamento. Verifica la disponibilità e proponi due o tre fasce orarie disponibili. Una volta che l’utente sceglie un orario, conferma la prenotazione e raccogli nome e numero di telefono, se non ancora noti.
L’obiettivo dell’agente AI è ottenere una conferma dell’orario scelto e raccogliere i dati di contatto.
Questo scenario prevede anche l’uso del blocco “Richiesta API”, che serve per consultare un sistema esterno di prenotazioni o un calendario aziendale. L’agente AI raccoglie le preferenze, l’API restituisce le disponibilità e il flusso prosegue proponendo all’utente gli orari disponibili.
È importante salvare i dati rilevanti, come tipo di servizio richiesto, slot selezionato, nome e numero di telefono. Queste informazioni potranno essere utilizzate per confermare la prenotazione, inviare promemoria WhatsApp o aggiornare il CRM.
Se il cliente conferma (uscita verde), l’agente registra l’appuntamento nel sistema e invia un messaggio di conferma.
Esempio di configurazione del messaggio di conferma
Se nessuno degli orari è disponibile (uscita rossa), l’agente AI propone fasce alternative o permette all’utente di richiedere un ricontatto non appena si libera uno slot.
Messaggio con proposte alternative per la prenotazione
💎 Valore per il business. Questo tipo di agente AI permette di gestire le prenotazioni in modo automatico, rapido e continuo, anche fuori orario. Il cliente vive un’esperienza fluida e professionale, che contribuisce a migliorare il livello di soddisfazione e la fidelizzazione.
Conclusione
Gli agenti AI conversazionali rappresentano una soluzione concreta per le aziende che vogliono superare i limiti dei chatbot tradizionali, senza però affrontare la complessità di un sistema AI completamente autonomo. Si posizionano come una via di mezzo ideale: abbastanza intelligenti per gestire conversazioni complesse, ma allo stesso tempo facili da configurare, anche senza un team tecnico.
Grazie alla combinazione tra logica strutturata e capacità di adattamento, un agente AI può guidare l’utente verso un’azione, prendere decisioni all’interno di contesti definiti e migliorare costantemente attraverso l’interazione. Può essere utilizzato per qualificare lead, gestire richieste di supporto, automatizzare prenotazioni, proporre offerte personalizzate e ottimizzare ogni fase del percorso cliente.
Con SendPulse, creare un agente AI conversazionale è davvero alla portata di tutti. Non servono sviluppatori né codice: bastano un builder visivo e una strategia chiara.
Vuoi vedere cosa può fare per la tua azienda? Inizia oggi stesso a costruire il tuo agente AI. Nessun codice, solo risultati.